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Regali di non-compleanno – Il nuovo numero dell’Eccentrico
LEGGI QUI LA VERSIONE ACCESSIBILE
“Ci sono trecentosessantaquattro giorni in cui potresti ricevere regali di non-compleanno, e solo uno per i regali di compleanno, lo sai.” — Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie
Non (di soli) compleanni…
Quando la redazione ha scelto di sviluppare questo nuovo numero dell’Eccentrico attorno al tema del compleanno, già mi prefiguravo testi, illustrazioni e componimenti poetici incentrati unicamente su palloncini, torte e candeline. Insomma, un numero all’insegna di un clima puramente festante.
Invece, partire da questo pretesto ha consegnato ai gruppi di lavoro che compongono la nostra redazione dei veri e propri regali: la possibilità di confrontarci sul significato profondo di alcune esperienze costitutive di ogni essere umano, di ogni cittadino, di ognuno di noi e persino della nostra Cooperativa sociale.
La nascita. Quando nasciamo davvero come soggetti, ovvero come persone che riescono a parlare per sé, di sé, a portarsi nel mondo dando voce alle proprie idee? Quali esperienze ci aiutano a posizionarci e ad essere davvero parte di una comunità? Queste le domande che sono emerse nella redazione del CSE 3 “Artimedia” di Casatenovo, interrogandoci sul senso profondo che può avere l’approdo a un servizio educativo, sia come persone con disabilità sia come professionisti dell’educazione. Grazie a quanto emerso, penso sempre di più che approdare a un “servizio educativo” non significhi unicamente abitare e vitalizzare un luogo di cura, ma sostare in (e continuare a generare) un grande atto di resistenza, che diviene una concreta alternativa umana al sistema econometrico della società contemporanea.
La crescita. L’adultità. Come viviamo il processo di crescita in una società sempre più escludente e dominata dalle logiche del profitto? Quando sentiamo di essere diventati adulti in una società che misura il valore umano solo in termini di rendimento e consumo e che rende il futuro un lusso per pochi? Queste le domande autentiche che ci vengono donate leggendo i preziosissimi lavori della redazione dello SFA di Oggiono e dello SFA di Calolziocorte.
E per una Cooperativa Sociale? Quando si raggiunge l’età adulta?
A gennaio di quest’anno la nostra Cooperativa ha compiuto quarant’anni. Si sente adulta? Quali sono le sfide che sente di dover affrontare nel complesso scenario attuale? Per rispondere a queste domande, la redazione ha allargato il cerchio, includendo lo STAFF di responsabili, coordinatrici e coordinatori della nostra Cooperativa, che si sono interrogati con franchezza, coraggio e generosità e che hanno restituito l’esito delle loro riflessioni con forme artistiche e narrative che molti di loro non avevano mai sperimentato prima.
Ricorre spesso, tra le sezioni, nei titoli e nei testi, la parola “storia”. Questo è un volume che ha cercato di raccogliere i momenti significativi delle storie di ognuno; un numero che ha cercato di ricontattare il fluire del tempo. Sono emerse, così, differenti percezioni del tempo che passa e la fatica dell’abitare lo scarto tra “prima” e “dopo” e di ritrovare il senso dei momenti di passaggio nelle nostre vite. Queste le dimensioni vulnerabili e sottili che un gruppo della redazione dello SFA di Calolziocorte è riuscito a valorizzare con una sensibilità disarmante.
Lavorando a questo nuovo numero, è stato emozionante scoprire come un tema apparentemente leggero, e anche un po’ frivolo, potesse aprire a indagini al contempo così intime e così vicine a tutte e tutti noi, al punto di far cadere le distinzioni noi-voi o noi-loro. Quella che troverete tra queste pagine è, prima di tutto, una vicinanza di vissuti.
Per questo motivo, abbiamo fatto la scelta di non suddividere i contributi in sezioni distinte per linguaggi (poesia, arti visive, riflessione critica), ma di amalgamare tutto insieme, come fosse l’impasto di una torta da cuocere lentamente e condividere a poco a poco.
Da questo impasto sono nati dei veri e propri manifesti, generatori di suggestioni e domande potenti che ritroverete lungo la lettura: Io fui l’inizio della mia storia / Crescere è come scalare una montagna / A 40 anni ci sentiamo adulti? / Da vicino nessuna linea del tempo è lineare.
Questi quattro pilastri vi accompagneranno nel viaggio dentro questo numero. Vi chiediamo di fidarvi, di aggrapparvi a un filo o, meglio ancora… a una stella filante.
Leggi qui l’a-periodico Eccentrico 62026 COMPLEANNO