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Villa Sironi si apre alla comunità: la Portineria diventa un luogo di incontro, inclusione e partecipazione

Un luogo che accoglie, crea legami e genera opportunità. È questa la visione che anima il progetto delle attività educative presso la Portineria di Villa Sironi, promossa da Impresa Sociale Girasole e realizzato dalla Cooperativa Sociale La Vecchia Quercia, in collaborazione con il Comune di Oggiono e il Fondo Comunità di Oggiono. Un’iniziativa che punta a trasformare uno spazio storico in un vero e proprio motore di comunità, capace di mettere in relazione persone, associazioni, scuole, famiglie e cittadini.

A aprile 2026, dopo la ristrutturazione della portineria, sono stati avviati i lavori di progettazione degli spazi, delle attività, e insieme alle persone adulte con disabilità che frequentano il servizio SFA Artimedia Striscia Gialla de La vecchia Quercia e all’Organizzazione di Volontariato Striscia Gialla di Oggiono, sono iniziati i lavori di pulizia del locale e di alcuni spazi esterni. La portineria non sarà soltanto un punto di accesso alla villa, ma diventerà un luogo vivo e partecipato, dove inclusione sociale, cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva si incontrano per dare vita a nuove esperienze condivise.

Un progetto che nasce dalle relazioni

La prima annualità sarà dedicata soprattutto alla costruzione di una rete territoriale forte e collaborativa e alla valorizzazione di progetti socio occupazionali per persone adulte con disabilità. Gli operatori e le operatrici de La Vecchia Quercia agiranno come facilitatori di comunità, favorendo il dialogo tra le numerose realtà presenti sul territorio.

L’obiettivo è valorizzare le energie già presenti, creare nuove collaborazioni e rendere Villa Sironi un punto di riferimento per iniziative capaci di contrastare isolamento e solitudine, promuovendo il benessere la partecipazione di tutti e il coinvolgimento attivo e di valore delle persone con disabilità.

Una Portineria aperta e accogliente

L’inaugurazione ufficiale della portineria è prevista il 18 settembre 2026, al termine di una fase preparatoria che comprenderà interventi di pulizia, sistemazione degli spazi e allestimento degli ambienti. Una volta avviato il progetto, la portineria offrirà diversi servizi e opportunità alla cittadinanza. Tra questi, uno spazio informale dedicato al caffè e al tè, pensato come luogo di incontro spontaneo, socializzazione e scambio tra persone di età ed esperienze diverse.

Accanto a questa funzione di accoglienza, sarà attivato anche un punto informativo con una bacheca dedicata agli eventi di Villa Sironi, alle attività della cooperativa, ai servizi del territorio e alle iniziative promosse dalle associazioni locali.

Inclusione che diventa esperienza quotidiana

Un elemento centrale del progetto sarà il coinvolgimento delle persone che frequentano lo SFA Artimedia Striscia Gialla di Oggiono. Queste saranno protagoniste di attività di cura, decoro e valorizzazione degli spazi e delle attività. L’inclusione non sarà quindi soltanto un principio ispiratore, ma una pratica quotidiana che permetterà alle persone con disabilità di partecipare attivamente alla vita della comunità, sviluppando competenze, relazioni e senso di appartenenza. Gli educatori accompagneranno questi percorsi individuali e collettivi, favorendo al tempo stesso occasioni di coinvolgimento per volontari e cittadini.

Cultura, laboratori, riuso e creatività

La portineria sarà anche uno spazio dedicato alla cultura e alla creatività. In collaborazione con il Comune e le associazioni del territorio, verranno organizzati laboratori, incontri, eventi culturali e iniziative di sensibilizzazione.

Particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi sul riuso e sull’artigianato creativo. La portineria diventerà, infatti, un punto di raccolta di materiali di recupero, con campagne periodiche rivolte alla cittadinanza. Da questi materiali nasceranno laboratori aperti, trasformando ciò che viene scartato in nuove opportunità di apprendimento e relazione.

Il progetto rappresenta molto più di una semplice riqualificazione di uno spazio. È un investimento sulle persone, sulle relazioni e sulla capacità della comunità di prendersi cura di sé stessa, diventa un investimento sul capitale umano del territorio.