News
Quando la cura diventa comunità: riparte il percorso dedicato alle cerebrolesioni acquisite
Negli ultimi due anni il progetto “TRA-ME e TE: intessere storie e relazioni dopo una cerebrolesione acquisita” ha accompagnato persone con cerebrolesione acquisita, familiari e caregiver in un percorso fatto di incontri, ascolto e condivisione. Nato per sostenere chi si trova ad affrontare le conseguenze di lesioni cerebrali acquisite, il progetto ha permesso di costruire qualcosa che va oltre le attività proposte: una rete di persone che si riconoscono, si sostengono e affrontano insieme le sfide della quotidianità.
In questi anni il progetto ha dato vita a una comunità concreta: 21 persone con cerebrolesione acquisita, 9 familiari e caregiver e 65 partecipanti ai webinar informativi hanno trovato occasioni di incontro, confronto e sostegno reciproco. I “Caffè Aperti”, i laboratori, gli incontri dedicati ai caregiver, i webinar informativi e gli altri momenti condivisi hanno mostrato quanto sia importante poter contare su luoghi accoglienti in cui non affrontare la fragilità da soli. Un bisogno che non termina con la fine del progetto, ma continua a vivere nelle relazioni costruite.
Da questa consapevolezza prende avvio TRA-ME e TE 2.0. Comunità che intreccia, cura e racconta la grave cerebrolesione acquisita, il nuovo progetto sostenuto da Fondazione Comunitaria del Lecchese nell’ambito del Bando Ordinario Multisettore 2026-2028. Un percorso che nasce dall’esperienza maturata in questi anni e che intende consolidare e ampliare le opportunità di partecipazione, inclusione e sostegno, coinvolgendo persone con cerebrolesione acquisita, famiglie e comunità locale. Perché dopo la fase sanitaria resta una domanda fondamentale: non solo come vivere, ma come tornare a sentirsi parte della propria vita, delle relazioni e della comunità.
Il nuovo percorso continuerà a offrire occasioni di incontro e confronto, ma con uno sguardo ancora più attento alla costruzione di una comunità capace di accogliere e valorizzare le diverse esperienze di vita. Persone con cerebrolesione acquisita, familiari, volontari/e, operatori/trici e cittadini/e saranno chiamati a contribuire a una rete che non si limita a rispondere ai bisogni, ma vuole generare nuove opportunità di partecipazione sociale, benessere e cittadinanza attiva.
Il nuovo progetto si sviluppa grazie alla collaborazione con diverse realtà del territorio, nella convinzione che una rete ampia e partecipata possa rispondere meglio ai bisogni di persone e famiglie. Insieme alla Cooperativa Sociale La Vecchia Quercia, saranno coinvolti il SAI – Servizio Aiuto all’Inclusione e Centro per la Vita Indipendente Itineris di Impresa Sociale Girasole, TrottolaLaMente APS e Rifugio APS, partner che contribuiranno a rafforzare le opportunità di incontro, supporto e partecipazione.
Nell’evento conclusivo del precedente progetto (si può indicare articolo nostro) è emerso con forza che nessuno dovrebbe affrontare da solo il percorso che segue una cerebrolesione acquisita. Le testimonianze di caregiver e partecipanti hanno raccontato il valore di sentirsi compresi, ascoltati e accompagnati. Da qui riparte il nuovo cammino di TRA-ME e TE 2.0: dalla convinzione che la cura non riguardi soltanto la dimensione sanitaria, ma anche le relazioni, la partecipazione e il senso di appartenenza a una comunità, perché, quando le esperienze si condividono, nascono trame capaci di sostenere il futuro.
Il progetto riprenderà inizialmente con il momento del Caffè aperto” presso Offi Coffee di Officina Badoni a Lecco, tutti i lunedì mattina dalle 10.00 alle 11.300 a partire dal 12 ottobre! La partecipazione è libera e gratuita.
Per informazioni: progettoTRAMEete@cooplv.org – tel. 329 8514003