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40 anni de La Vecchia Quercia: dalla cultura della performance alla bellezza dell’imperfezione
Cosa accadrebbe se smettessimo di misurare il valore delle persone solo in base a ciò che producono o raggiungono? E se imparassimo a riconoscere che fragilità, differenze e limiti sono parte della nostra comune esperienza umana?
Sono le domande che accompagneranno il quarantennale de La Vecchia Quercia, in programma il 21 novembre 2026 presso Otolab a Lecco, un pomeriggio aperto alla cittadinanza, pensato non solo per celebrare una ricorrenza importante, ma soprattutto per creare uno spazio di incontro, confronto e riflessione sul futuro delle nostre comunità.
Quarant’anni rappresentano un traguardo significativo per una cooperativa sociale che, dal 1986, cammina accanto a persone, famiglie e comunità del territorio lecchese, promuovendo inclusione, partecipazione e percorsi di cura rivolti a persone con disabilità, minori, anziani e cittadini che attraversano momenti di fragilità. Per noi l’anniversario è l’occasione per fermarsi a guardare il presente e interrogarsi sul domani. In un tempo che ci spinge continuamente verso la prestazione, l’efficienza e il successo, noi mettiamo al centro un tema controcorrente: la bellezza dell’imperfezione.
Ogni giorno, nel lavoro sociale, incontriamo persone che ci insegnano qualcosa di prezioso: tutti abbiamo bisogno di relazioni, sostegno, ascolto e opportunità per esprimere ciò che siamo. Per questo il titolo dell’evento, “Dalla cultura della performance alla bellezza dell’imperfezione”, nasce dall’esperienza concreta di chi opera nei servizi educativi, sociali e di inclusione. Un invito a guardare la diversità non come un problema da risolvere, ma come una ricchezza da riconoscere e valorizzare.
La fragilità non è un’eccezione, ma è una condizione che, in forme diverse, attraversa la vita di ciascuno. Riconoscerlo significa costruire comunità più accoglienti, capaci di generare partecipazione e di affrontare insieme le sfide del cambiamento.
Il pomeriggio si svilupperà attorno a tre grandi temi: la bellezza dell’imperfezione e della diversità, il valore della cooperazione come modo di abitare il mondo e la ricerca di senso in una società sempre più complessa. A guidare questa riflessione saranno tre ospiti che porteranno prospettive differenti ma complementari.
- Giovanni Teneggi, esperto di cooperative di comunità, ci parlerà del valore dei legami e della capacità delle comunità di generare futuro
- Ugo Morelli, psicologo e studioso delle relazioni umane, approfondirà il rapporto tra cultura della performance, limite e relazione
- Laura Campanello, filosofa e consulente pedagogica, proporrà una riflessione sulla fragilità, sulla finitudine e sul significato della cura. Le loro voci si intrecceranno con testimonianze, laboratori ed esperienze condivise, in un dialogo aperto tra cittadini, istituzioni, organizzazioni e territorio
Il quarantennale sarà anche un’occasione per sperimentare concretamente ciò che significa costruire comunità. Durante la giornata saranno proposti un laboratorio di scrittura creativa, un percorso sensoriale e uno spazio gioco con materiali destrutturati, pensati per coinvolgere persone di età, interessi e capacità differenti. Sarà inoltre presente Mascari5, la libreria sociale della cooperativa, luogo in cui cultura, relazioni e inclusione si incontrano ogni giorno.
Un ruolo speciale sarà affidato anche all’Eccentrico, la rivista culturale realizzata da una redazione composta da persone con e senza disabilità. Per il quarantennale verrà pubblicato un numero speciale dedicato proprio ai temi dell’imperfezione, della diversità, della cooperazione e della ricerca di senso, offrendo uno spazio di espressione a punti di vista che troppo spesso restano ai margini del dibattito pubblico.
Celebrare quarant’anni significa certamente ricordare la strada percorsa, ma soprattutto riconoscere le relazioni che l’hanno resa possibile. Nessuna cooperativa cresce da sola: cresce grazie alle persone che la attraversano, alle famiglie che si affidano ai suoi servizi, a lavoratori e a lavoratrici, a volontari e volontarie, alle istituzioni e a tutta la comunità che ne condivide la visione.
Per questo l’evento che abbiamo pensato vuole essere un invito aperto a chiunque: fermarsi, incontrarsi e riflettere insieme su quale idea di società desideriamo costruire. Una società capace di riconoscere che il valore di una persona non risiede nella sua performance, ma nella sua umanità. E che proprio nelle differenze, nelle fragilità e nelle relazioni si nasconde la possibilità di un futuro più inclusivo per tutti.
Ti aspettiamo! Save the date: sabato 21 novembre 2026 presso Otolab, Lecco.
L’evento è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità del Lecchese.