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Quando i sensi diventano incontro: un progetto di rete tra scuola, territorio e servizi 

Alla scuola primaria di Monte Marenzo ha preso forma un progetto educativo che mette al centro i sensi, le emozioni e la relazione. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la scuola, la libreria Mascari5 e il servizio CSE 2 Artimedia, con il coinvolgimento e la conduzione delle educatrici dell’assistenza educativa scolastica e del servizio diurno. 

Protagonista dell’esperienza è lo spazio SEN.I.S., una stanza multisensoriale pensata per favorire rilassamento, consapevolezza corporea e ascolto di sé, che è diventata occasione di incontro tra servizi educativi e comunità scolastica. 

Una progettazione condivisa 

Il progetto ha coinvolto le classi della scuola primaria, dalla prima alla quarta, offrendo ai bambini e alle bambine un’esperienza guidata di esplorazione sensoriale e di condivisione con i compagni. Ogni incontro è stato preparato insieme agli insegnanti, che hanno introdotto l’attività in classe attraverso immagini e la condivisione delle regole di utilizzo dello spazio. Le attività si sono svolte in piccoli gruppi, permettendo alle educatrici di accompagnare i bambini con maggiore attenzione e di favorire una partecipazione attiva da parte di tutti. 

L’ingresso nella stanza è stato segnato da un piccolo rito simbolico: ogni bambino/a ha ricevuto un braccialetto luminoso. La luce soffusa, la musica e il ritmo lento hanno favorito un clima di calma e ascolto, accompagnando i bambini a entrare gradualmente in contatto con le proprie sensazioni. 

Esplorare con il corpo e con i sensi 

Il cuore dell’esperienza è stato rappresentato dai circuiti multisensoriali: materiali tattili, superfici morbide, letto riscaldato e lampade luminose hanno permesso ai bambini di esplorare liberamente lo spazio. In questa fase il ruolo dell’educatore è stato centrale: osservare, sostenere e accompagnare l’esperienza, rispettando i tempi di ciascuno e facilitando la partecipazione del gruppo. 

Le attività corporee ed espressive hanno favorito momenti di ascolto reciproco e di condivisione: riconoscere il proprio battito, ascoltare quello di un compagno (nel rispetto del consenso), esprimere attraverso il movimento “come si sente il proprio colore”. 

Spazi che si trasformano per accogliere 

Per rendere possibile l’esperienza, anche i contesti si sono trasformati. Gli spazi di Artimedia e della libreria Mascari5 sono stati rimodulati per accogliere bambini e bambine in un setting a terra, pensato per permettere loro di muoversi liberamente ed esplorare il proprio corpo. 

Durante l’incontro i bambini hanno avuto l’occasione di conoscere alcune delle persone adulte con disabilità che frequentano il CSE 2 Artimedia. Insieme, hanno accompagnato i piccoli partecipanti alla scoperta di un albo illustrato presentato con il teatrino giapponese Kamishibai e alla realizzazione di un laboratorio creativo con materiali di recupero. 

L’esperienza ha favorito un momento di conoscenza reciproca, permettendo a bambini e adulti di incontrarsi e condividere uno spazio comune nel rispetto delle caratteristiche di ciascuno. 

La voce dei bambini 

La verifica dell’esperienza ha restituito diversi elementi positivi. Molti bambini e bambine hanno espresso il desiderio di tornare nella stanza SEN.I.S., raccontando di aver vissuto un momento di calma, curiosità e scoperta. Le semplici tecniche di respirazione e mindfullness proposte sono state seguite con grande attenzione e hanno favorito momenti di rilassamento e ascolto di sé anche all’interno di gruppi numerosi. 

Attraverso post-it anonimi, i bambini hanno raccontato emozioni e sensazioni vissute durante l’attività, creando un piccolo “mosaico emotivo” del gruppo e offrendo a educatrici e insegnanti uno strumento prezioso di osservazione. 

Costruire comunità 

Questo progetto nasce dalla convinzione che l’inclusione non sia solo un tema educativo, ma una responsabilità condivisa tra scuola, servizi e comunità. La collaborazione tra la scuola primaria di Monte Marenzo, la libreria Mascari5 e il servizio CSE 2 Artimedia ha reso possibile un’esperienza che unisce educazione, cultura e territorio. Fare cultura, per noi, significa dare voce e visibilità all’unicità e all’imperfezione come valore che consente di creare incontri.  

Generare occasioni di incontro come questa significa contribuire alla costruzione di comunità capaci di riconoscere e valorizzare il contributo di ogni persona.