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40 anni di imperfezione

Una ricca trama di relazioni, traguardi condivisi, tentativi e insuccessi, progetti, gesti quotidiani che hanno costruito un pezzo di comunità: quarant’anni sono molto più di un numero. Il 21 gennaio 2026 La Vecchia Quercia compie 40 anni, e lo fa con un motto che è un’identità: “40 anni di imperfezione”. 

È proprio nell’imperfezione che la nostra cooperativa sociale ha trovato la sua forza più autentica. Non l’ideale astratto di una società perfetta, ma la concretezza delle persone reali: con le loro fragilità, i loro bisogni, le loro capacità, i loro desideri. Da quarant’anni La Vecchia Quercia accoglie, accompagna, sostiene e anima, mettendo al centro i legami e ciò che spesso la società tende a mettere ai margini. 

La storia de La Vecchia Quercia inizia con la gestione del Circolo Arci nel quartiere di Foppenico di Calolziocorte, che diventa un punto di aggregazione per i/le giovani del territorio, con la promozione di mostre di giovani artisti/e, mostre mercato dell’artigianato, serate musicali, feste e attività di animazione rivolte all’intera comunità. Dopo qualche anno, la Cooperativa inizia a collaborare con il Comune di Calolziocorte attivando servizi di trasporto per persone che frequentano servizi del territorio, di assistenza domiciliare e con la gestione del Centro di Aggregazione Giovanile. Nei primi anni ’90 l’esperienza prosegue, con la gestione di alcuni servizi per i Comuni di Lecco e Oggiono, con l’ampliamento dei servizi domiciliari rivolti ad anziani e minori, con la gestione dell’ex Centro Socio-Educativo del Comune di Lecco, prima esperienza di gestione di un servizio rivolto alle persone con disabilità. Nel 1993 la Cooperativa partecipa, quale socia fondatrice, alla costituzione di Consorzio Consolida, strumento di raccordo e crescita per le Cooperative del territorio. Fin dalla sua nascita, La Vecchia Quercia ha creduto che la cooperazione non si esaurisse all’interno della propria realtà, ma significasse anche lavorare in rete. Per questo, nel 1993 ha scelto di essere tra i soci fondatori del Consorzio Consolida, un passo importante per costruire un sistema territoriale forte, capace di promuovere la cooperazione sociale come risposta concreta ai bisogni emergenti della comunità. 

Nel 2019 la Cooperativa è fra i soci fondatori di Impresa Sociale Girasole, una società mista a capitale pubblico-privato, partecipata dall’Associazione dei Comuni soci, oggi costituita da ventinove Comuni dell’Ambito territoriale di Lecco e da quattordici realtà del Terzo Settore. Si tratta dell’esito ambizioso di un lungo percorso di coprogettazione con gli enti pubblici. L’impresa Sociale Girasole interpreta una specifica visione del welfare, che vede la concreta realizzazione nei servizi: il luogo della relazione con i cittadini/e e della costruzione di risposte ai bisogni. È, inoltre, espressione della volontà di lavorare per generare maggiore qualità e ampliare le opportunità di inclusione e lo sviluppo di servizi innovativi, a fronte di bisogni sempre più complessi 

Essere parte di Consorzio Consolida e Impresa Sociale Girasole, non è solo una scelta organizzativa, è un impegno verso la comunità: entrare in una rete significa condividere valori, competenze e risorse, crescere insieme; collaborare per progettare, sperimentare, innovare, rafforzare la missione sociale, scambiare competenze e buone pratiche, agire con maggiore impatto nelle relazioni con istituzioni e comunità. 

Dalla nascita a oggi, La Vecchia Quercia continua ad ampliare le proprie attività sul territorio della provincia di Lecco, lavorando per l’inclusione, che diventa azione attraverso:

  • percorsi educativi, abitativi e lavorativi per adulti e minori con disabilità 
  • servizi per famiglie, minori e anziani 
  • progetti di autonomia personalizzati 
  • animazione di luoghi di comunità, tra cui la libreria Mascari5

Ogni persona accolta, ogni storia condivisa ha insegnato qualcosa e ha dimostrato che è sempre possibile guardare le persone e le situazioni da una prospettiva diversa. Perché l’imperfezione, quando è condivisa, diventa forza. La Vecchia Quercia, in questi quarant’anni, ha tessuto legami con famiglie, istituzioni, scuole, associazioni, aziende. Si è impegnata per animare spazi, costruire iniziative culturali, raccogliere intorno a sé volontari e cittadini desiderosi di partecipare.  

Il motore che anima questo movimento sono i soci, le socie, i lavoratori e le lavoratrici, che grazie anche alla presenza e al tempo dei volontari/e, danno il loro contributo ogni giorno come cooperatori e cooperatrici sociali. Nonostante il periodo storico difficile, perché da tempo il lavoro sociale è poco riconosciuto, stringono alleanze e credono nel valore del bene comune e delle azioni collettive, per rispondere ai bisogni della comunità e delle persone fragili. 

 Grazie alla presenza quotidiana, alla professionalità di operatrici e operatori, all’ascolto che cerchiamo di mettere in quello che facciamo, proviamo a prenderci cura dell’imperfezione, con la consapevolezza che la vita reale è fatta di tentativi, errori, traguardi e fallimenti. È la libertà di non essere perfetti, e di non pretendere perfezione dagli altri. È un invito a guardare le persone non per ciò che manca, ma per le loro risorse e per la capacità di ciascuno di avere un ruolo attivo nella comunità e nel territorio in cui vive. 

È anche un invito a guardare al futuro chiedendosi come strutturare al meglio la cooperativa, quali sfide ci attendono, come evolveranno i bisogni della comunità, quali innovazioni sapremo proporre. E ancora, quale tipo di prossimità svilupperemo per chi è fragile? Come saprà evolversi e sopravvivere il lavoro sociale così poco valorizzato eppure così necessario? Quesiti a cui risponderemo attraverso l’osservazione, la presenza sui territori, la progettazione, la collaborazione con i partner, la formazione professionale di lavoratrici e lavoratori. Ci aspetta un lavoro intenso, impegnativo ma gratificante, pieno di imperfezioni, stimoli e sfide.  

 Ci aspettano tante cose da “fare”, per noi fare è un atto politico, è generativo, significa far crescere comunità che credono nell’inclusione e nella partecipazione.    

  • FARE SPAZIO, perché senza spazio non c’è ascolto. 
  • FARE COMUNITÀ, perché nessuno cresce da solo. 
  • FARE BENE, per far stare bene persone, lavoratori e territori. 
  • FARE CULTURA, per trasformare bisogni in diritti. 

Per La Vecchia Quercia festeggiare questi 40 anni significa immaginare un futuro di nuove possibilità, nuovi modi di stare insieme, costruendo comunità sempre più vive e accoglienti.