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Intessere relazioni dopo una cerebrolesione acquisita: il nuovo calendario di “TRA‑ME e TE”
Il numero delle persone che convivono con una cerebrolesione acquisita (GCA) è in costante aumento. Un danno cerebrale improvviso può cambiare radicalmente la vita di chi ne è colpito e di tutta la sua famiglia, che si ritrova a dover riorganizzare ruoli, tempi e quotidianità senza avere punti di riferimento o esperienze precedenti.
Da qui nasce, dal 2024, l’impegno della cooperativa La Vecchia Quercia che, in collaborazione con Consolida, attraverso il progetto “TRA‑ME e TE: intessere storie e relazioni dopo una cerebrolesione acquisita” – sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese – lavora per creare spazi di ascolto, condivisione e sostegno per le persone con GCA e i loro familiari e caregiver.
Tra le iniziative più significative del progetto c’è il Caffè Aperto, un luogo informale – ospitato all’Offi Coffee di Officina Badoni – che permette a queste persone di ritrovarsi, parlare e socializzare in un contesto aperto e informale. Accanto a questo spazio di incontro, torna anche quest’anno il laboratorio di scrittura creativa destinato ai caregiver, “Il tempo di una parola”, un ciclo di incontri dove la narrazione diventa strumento per fermarsi, alleggerire il peso delle responsabilità e riconnettersi con sé stessi.
Il laboratorio si articola in tre tappe, ognuna pensata per accompagnare le persone in un percorso di esplorazione attraverso il linguaggio.
Si comincia il 30 marzo, dalle 10:00 alle 11:30, con un incontro dedicato al tema dell’“abbastanza”: un’occasione per interrogarsi sulle misure della cura, su ciò che si dà e su ciò che si riceve, sui confini spesso sottili tra disponibilità e fatica.
Il secondo appuntamento è previsto per il 13 aprile, dalle 10:00 alle 11:30, e mette al centro l’importanza della presenza dell’altro. Con il titolo “Non da sola/o”, l’incontro invita a riflettere su ciò che accade quando qualcuno – una figura familiare, un amico, un operatore – resta, sostiene, tiene insieme pezzi di esperienza che da soli sarebbero troppo pesanti.
Il ciclo si conclude il 27 aprile, dalle 10:00 alle 11:30, con un incontro dedicato al tema dell’“essere anche”: uno spazio che permette ai caregiver di riconoscersi come persone oltre il loro ruolo di cura, di ritrovare identità, desideri e bisogni che spesso, nella quotidianità, restano in secondo piano.
Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Libreria Mascari5, in via Mascari 5 a Lecco, un luogo scelto per la sua atmosfera raccolta e accogliente, ideale per restare in ascolto e lasciare emergere parole autentiche.
A guidare il percorso sarà Antonella Cuppari, professionista del Consorzio Consolida, che da oltre vent’anni lavora accanto a familiari di persone con disabilità, intrecciando formazione, cura e accompagnamento.
Il nuovo calendario del laboratorio “Il tempo di una parola” offre alle famiglie uno spazio protetto in cui potersi raccontare, ritrovare e riconnettere, in cui ogni incontro è un passo verso una trama più ricca, tessuta insieme, fatta di ascolto, condivisione e nuove forme di partecipazione.
