DOWNaltro PUNTO di VISTA/ circo sociale,rete territoriale e spettacolo

DOWNaltro PUNTO di VISTA/ circo sociale,rete territoriale e spettacolo


L’idea nasce dall’incontro tra due soggetti che vivono il territorio in un comune della Brianza con modalità differenti e uno scopo condiviso: poter essere risorsa per la propria comunità, mettere quello che si è a disposizione degli altri.
Il CSE3 Artimedia di Casatenovo è composto da operatori e persone adulte con disabilità ed è gestito dalla Cooperativa Sociale La Vecchia Quercia di Calolziocorte.
L’Associazione “Tra le nuvole” di Olgiate Molgora, con il progetto Spazio Bizzarro, è un centro culturale attivo, che propone corsi, stage, formazione artistica propedeutica e professionale, ed eventi di circo contemporaneo e di altre arti ad esso affini (arti di strada, musica, teatro, danza).
Il progetto, che vede il coinvolgimento di persone con disabilità e non, vuole ribaltare gli stereotipi legati ai ruoli sociali per promuovere l’incontro tra le persone al di là dei limiti imposti dalle maschere.
Lo spettacolo vede gli artisti mettere in gioco le proprie caratteristiche, tra limiti e risorse, all’interno del contesto circense. Gli attori danno così vita a scene inusuali in cui emerge un cambiamento del punto di vista, sia dei protagonisti che del pubblico. L’incontro con il circo e le sue attrezzature infatti permette di potenziare qualità e risorse che nella vita quotidiana non sempre emergono. Viceversa il contesto circense riceve nuove energie creative nell’incontro con la disabilità: l’utilizzo inusuale e bizzarro delle attrezzature apre nuovi orizzonti performativi, crea, emoziona, stupisce.
L’incontro di realtà differenti può dunque contribuire a far emergere risorse umane e culturali inedite, traghettando gli artisti ed il pubblico in un viaggio di stupore, dove l’impossibile diventa possibile, il limite diventa risorsa e il potenziale individuale diventa bene comune.

Il Circo Sociale
Il termine circo sociale si riferisce a una metodologia che utilizza le arti circensi come mezzo per la diffusione della giustizia e il benessere sociale.
Si utilizzano strumenti pedagogici alternativi per lavorare con diversi tipi di utenze cui esso possa apportare benefici e integrazione. Ci si riferisce soprattutto alle cosiddette “fasce deboli” che in questo contesto possono trovare uno spazio di espressione e di valorizzazione della propria individualità e delle proprie capacità messe al servizio di un progetto condiviso.
Lo scopo non è quindi quello di formare dei performer o acrobati, ma utilizzare il circo come mezzo espressivo.
Un’altra caratteristica del circo sociale è infatti la sua universalità, accessibilità e versatilità. Ogni persona, in base alla propria capacità, è in grado di realizzare le proprie potenzialità attraverso la vasta gamma di attività che offre il circo. Si può partecipare a: giocoleria, discipline aeree (trapezio, tessuti, cerchio), equilibrismi, acrobatica, clownerie, magia, acro-balance, ecc. Così, chi non ha la flessibilità necessaria per essere un contorsionista può provare il bilanciamento, chi non ha la possibilità di fare il trapezio, può essere un clown, chi non è interessato all’attività fisica ha l’opportunità di lavorare con il set, l’illuminazione, o i costumi.
Inoltre, il circo sociale non ha barriere di ingresso: non c’è bisogno di sapere leggere e scrivere per partecipare.

Metodologia, tempi e spazi di realizzazione
La compagnia partecipante al percorso “Down altro punto di vista” è composta dagli artisti di Spazio Bizzarro (giocolieri, acrobati, circensi) in vesti di insegnanti, gli utenti del CSE Artimedia di Casatenovo, gli ospiti della CSS “La mia casa”, gli operatori della Cooperativa La Vecchia Quercia, alcuni giovani volontari del territorio ed altre persone interessate a partecipare al progetto, in qualità di attori.
I partecipanti si sperimentano all’interno del contesto circense, utilizzandone le attrezzature e imparando a gestire la scena con una teatralità che prenda spunto dalle caratteristiche individuali. Il progetto è gestito e condotto con la metodologia del Circo Sociale, messa a disposizione dagli artisti di Spazio Bizzarro.

Per saperne di più, contattare il C.S.E Artimedia di Casatenovo al numero 039 9208977
all’indirizzo mail: cse.casatenovo@cooplvq.org

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Una buona affluenza di pubblico la sera di venerdì 14 luglio a Casatenovo per la prima dello spettacolo Believe, frutto del progetto “DownAltroPuntoDiVista“, un’attività di circo sociale sviluppata dall’ L’Associazione “Tra le nuvole” di Olgiate Molgora, e dalla nostra Cooperativa.
Dopo questa prima uscita pubblica, l’obiettivo è quello di far circuitare il più possibile lo spettacolo in provincia e non solo. Un sogno? Forse: di certo, sotto il tendone di un circo l’impossibile sa prendere forma.

Il progetto ha visto lavorare  giocolieri, acrobati e circensi del centro Spazio Bizzarro insieme a persone adulte con disabilità che frequentano il centro socio educativo  Artimedia di Casatenovo e la comunità socio sanitaria “La mia casa”, nonché gli operatori  e  volontari dell’associazione Radici.
Una compagnia artistica estremamente inusuale ed eterogenea, dunque, che mette in discussione gli stereotipi legati ai ruoli sociali, promuove l’incontro tra le persone al di là dei limiti imposti dalle maschere, che grazie all’ utilizzo inusuale e bizzarro delle attrezzature apre nuovi orizzonti performativi, crea, emoziona, stupisce, traghettando gli artisti ed il pubblico in un viaggio di stupore, dove l’impossibile diventa possibile, il limite diventa risorsa e il potenziale individuale diventa bene comune.

“La cosa più importante, che ci siamo detti prima di salire sul palco, è stata ‘divertiamoci!’. Se ci divertiamo noi, si diverte anche il pubblico e così è stato. Siamo soddisfatti: ora la nostra speranza è quella di continuare così”, il commento del nostro educatore  Claudio Pirovano.
Dopo aver messo in scena lo spettacolo per la prima volta, infatti, l’obiettivo è quello di portare l’esibizione in tanti e diversi contesti, come feste e contesti teatrali e circensi. “Grazie a tutte le associazioni che credono in noi e in quello che facciamo, in particolare ai ragazzi di Sant’Anna Social Club. L’avventura non si conclude stasera ma ci piacerebbe girare l’Italia con lo spettacolo”, ha proseguito Nicola Bruni.

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L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di:
Associazione Sant’Anna Social Club Casatenovo, Associazione La Colombina Casatenovo,Associazione Sportiva Torrevilla, Alpini di Casatenovo, Inter Club Calò, Compagnia teatrale Maltrainsema, Officina Meccanica Dante Villa, Colorificio Limonta Casatenovo, Fiorista Colombo Casatenovo, Ortopedia Pessina Casatenovo, AFCB (amatori fotografici Cassina de’ Bracchi).

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