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Dalla classe al cortile: l’estate della nostra cooperativa tra crescita, inclusione e territorio 

Con la fine dell’anno scolastico, il lavoro delle nostre educatrici e dei nostri educatori non si ferma, cambia semplicemente scenario. Chi durante l’anno ha affiancato bambini, bambine e adolescenti tra i banchi di scuola nei servizi di Assistenza Educativa Scolastica, oggi porta la propria professionalità, la propria cura e il proprio entusiasmo nelle piazze, nei cortili e negli oratori del nostro territorio. 

L’estate diventa così un’incredibile occasione per sperimentare una progettualità diffusa, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie e di offrire ai più giovani contesti di crescita stimolanti e, soprattutto, inclusivi. Nel 2026 abbiamo proposto e realizzato le seguenti attività: 

  1. Coltivare il futuro: la formazione dei giovani animatori

Crediamo fermamente che per prendersi cura degli altri serva cura nella preparazione. Per questo, l’estate inizia “dietro le quinte” con la formazione di chi sarà il punto di riferimento per i più piccoli. 

  • Formazione animatori: nei territori di Olgiate Molgora, Missaglia e Maresso, gli educatori accompagnano animatori e animatrici adolescenti in un percorso di crescita personale e metodologica, offrendo loro gli strumenti per abitare l’oratorio estivo con responsabilità e consapevolezza. 
  • Progetto Forma Mentis (FORmazione,  MAturità e MENtoring, per valorizzare talento, promuovere Inclusione e costruire Solidarietà Finanziato dal Bando Regionale GIOVANI SMART – TERZA EDIZIONE) 
  • Formazione animatori, coordinatori e volontari-adulti e supervisione ai giovani coordinatori: sempre all’interno della cornice del progetto Forma Mentis a Osnago, educatori e educatrici offrono un supporto di supervisione pedagogica dedicato ai giovani coordinatori, aiutandoli a gestire le complessità organizzative e relazionali del loro ruolo. 
  1. Presenza e relazione: il supporto educativo negli oratori estivi

L’oratorio estivo è il cuore pulsante delle nostre comunità in questi mesi. Le educatrici e gli educatori della cooperativa si inseriscono all’interno di queste realtà per sostenere la quotidianità delle attività, garantendo una presenza adulta competente e capace di intercettare fatiche e valorizzare risorse. Siamo presenti a Bosisio Parini, Malgrate, Villa San Carlo (Valgreghentino), Bulciago, Brivio, Beverate, Olgiate Molgora, San Zeno, Missaglia e Maresso. 

  1. Nessuno escluso: l’assistenza educativa per i minori con disabilità

L’inclusione non va in vacanza, anzi, trova nell’estate il suo spazio. Il nostro obiettivo principale è garantire che ogni bambina, bambino, ragazzo e ragazza possa vivere il tempo estivo insieme ai propri pari. In piccoli gruppi eterogenei, a Olginate e negli oratori di Lecco, abbiamo attivato percorsi di inclusione, stimolando la socializzazione e la cooperazione spontanea. In rapporto 1:1, in tutti gli altri territori in cui operiamo, garantiamo un affiancamento personalizzato per consentire la partecipazione attiva di ciascuno alla vita dell’oratorio. 

  1. Laboratori in movimento: il progetto “Step by Step”

Il progetto Step by Step rappresenta la nostra idea di oratorio come laboratorio di cittadinanza e accoglienza. Attraverso laboratori inclusivi appositamente progettati, gli educatori dei nostri servizi, accompagnati dalle persone con disabilità, propongono attività espressive e creative in cui le differenze si azzerano e si impara a collaborare, un passo alla volta, valorizzando l’unicità di ciascuno. Siamo stati presenti presso l’Oratorio Oggiono e Cortenuova, grazie alle proposte dello SFA “Striscia Gialla” e del CSE2. 

Ho trovato il percorso proposto molto ricco, soprattutto perché non si è limitato a trasmettere contenuti, ma ha cercato di far vivere un’esperienza e uno stile relazionale. Il “passaporto” mi sembra abbia avuto proprio questa funzione: raccogliere tappe, domande e attenzioni capaci di accompagnare ciascuno in una rilettura personale” ha commentato Don Andrea, responsabile della Pastorale Giovanile di Missaglia, referente per gli oratori di Missaglia e Maresso. 

“Penso che quanto proposto possa inserirsi nel cammino di crescita personale di animatori e animatrici, innanzitutto aiutandoli a maturare uno sguardo più attento all’altro, soprattutto verso chi rischia di sentirsi ai margini o “fuori posto”. L’inclusione, in questo senso, non è solo una tecnica educativa, ma un atteggiamento umano e spirituale che chiede ascolto, empatia e disponibilità a lasciarsi cambiare dall’incontro con gli altri” continua Don Andrea. 

“Mi sembra inoltre che il percorso possa aiutare gli adolescenti a prendere maggiore consapevolezza del proprio modo di stare nel gruppo: come accolgono, come comunicano, come gestiscono le fragilità proprie e altrui. Sono aspetti che incidono non solo nel servizio di animatore, ma anche nella crescita personale e nelle relazioni quotidiane. Ho apprezzato anche il tentativo di tenere insieme riflessione ed esperienza concreta (teatro, testimone, conduzione dei giochi da parte di ragazzi con disabilità), perché credo che ragazzi e ragazze interiorizzino davvero certi contenuti quando riescono a collegarli a situazioni vissute e a dinamiche reali. 

In definitiva, penso che il valore più importante del cammino sia quello di seminare anche una cultura dell’attenzione e della cura reciproca, che può accompagnarli ben oltre l’esperienza dell’animazione” conclude il parroco. 

La ricchezza di proposte è resa possibile solo grazie alla passione dei nostri educatori e delle educatrici, capaci di reinventarsi e di tessere reti di relazioni calde e significative sul territorio. Li ringraziamo di cuore per il loro impegno e la loro passione!