Autismo e Neurodivergenza: cura, cultura e metodo
Uno sguardo sulla neurodiversità
Ogni persona ha un modo unico di percepire, elaborare e vivere il mondo. Il concetto di neurodiversità invita a riconoscere questa varietà come una caratteristica naturale dell’essere umano, promuovendo una cultura inclusiva che valorizzi differenze, potenzialità e modalità di apprendimento, comunicazione e relazione. Le persone possono presentare caratteristiche, bisogni, interessi e livelli di supporto diversi.
Perché ce ne occupiamo
Da oltre 40 anni la Cooperativa Sociale La Vecchia Quercia accompagna persone con condizioni e profili di neurosviluppo atipici, promuovendo progettualità e opportunità, maturando una solida esperienza sia con minori nei contesti educativi scolastici e nelle progettualità innovative, sia nei servizi diurni ed esperienze residenziali rivolte a adulti. I cambiamenti culturali, l’evoluzione dei criteri diagnostici e la crescente attenzione ai temi del neurosviluppo hanno contribuito a ridefinire i bisogni delle persone e delle comunità territoriali. La Cooperativa Sociale La Vecchia Quercia sta progressivamente consolidando ed ampliando le proprie competenze per rispondere in modo sempre più qualificato alla complessità dei bisogni emergenti, attraverso interventi personalizzati, basati sulle evidenze e orientati alla promozione della qualità della vita delle persone e delle loro famiglie.
Questo impegno si realizza attraverso una stretta collaborazione con numerosi interlocutori, tra cui gli ambiti territoriali, le amministrazioni comunali, i servizi sanitari pubblici e privati, le associazioni, i contesti educativi e realtà sportive, culturali e del tempo libero. In questa prospettiva è stato realizzato il progetto “Luoghi che diventano Ambienti”, promosso da Impresa Sociale Girasole in collaborazione con gli Ambiti territoriali di Lecco e Bellano, nell’ambito della DGR 7504/2022 “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”, con l’obiettivo di sviluppare opportunità di inclusione, partecipazione e promozione sociale per le persone con disabilità.
Il nostro impegno verso i temi “Autismo e Neurodivergenza” nasce per mettere in rete competenze, esperienze e buone pratiche già presenti, promuovendo una maggiore coerenza negli interventi e una collaborazione sempre più efficace tra persone, famiglie, scuola, servizi sociali e sanitari.
Da dove siamo partiti: competenze, reti e percorsi attivati
Il percorso è partito da una ricerca interna che ha coinvolto il servizio di assistenza educativa scolastica e di inclusione scolastica sensoriale, i servizi diurni e le realtà dedicate agli adulti. Questo ha permesso di mappare le competenze presenti nella cooperativa, gli strumenti e metodologie in uso, le collaborazioni con i servizi sanitari e le associazioni del territorio, raccogliendo i bisogni delle persone, delle loro famiglie e degli operatori. Questa analisi ha evidenziato una ricchezza di esperienze già attive e gli orientamenti di sviluppo futuri.
L’intento è quello di qualificare e sostenere il lavoro che già viene svolto nei diversi contesti della cooperativa, valorizzando la presenza di competenze specialistiche, con formazione psicologica e pedagogica ed esperienza nell’ambito, che operano in stretta collaborazione con le equipe. L’attenzione è rivolta:
- alla promozione di una cultura della neurodiversità e della convivenza delle differenze
- allo sviluppo di strumenti e metodologie condivisi tra i diversi servizi
- al rafforzamento del dialogo e della collaborazione con le famiglie, gli istituti scolastici, i servizi diurni, gli enti del territorio e le figure sanitarie
- al contributo alla progettazione personalizzata, affinché gli interventi siano costruiti sui bisogni, sulle risorse e sui progetti di vita di ciascuna persona
- al sostegno alla crescita professionale dei professionisti attraverso il confronto, la consulenza specialistica e la condivisione di buone pratiche
Il nostro approccio
L’area Autismo e Neurodivergenze si sviluppa attraverso un approccio trasversale che coinvolge i servizi interni ed esterni alla Cooperativa e il contesto territorio. Il nostro lavoro si ispira a tre parole chiave che orientano le scelte educative, progettuali e organizzative.
- cura: mettiamo al centro i legami tra le persone, riconoscendo unicità, bisogni, desideri e potenzialità degli esseri umani. Ci impegniamo a costruire percorsi personalizzati che promuovano benessere, autodeterminazione, partecipazione e qualità della vita, valorizzando le risorse individuali e le relazioni significative che accompagnano ogni persona nel proprio progetto di vita; sappiamo che la qualità della cura nasce anche dalla qualità del lavoro d’équipe: sosteniamo gli operatori con formazione, supervisione e strumenti condivisi, perché possano agire con competenza, consapevolezza e attenzione;
- cultura: promuoviamo una visione della neurodivergenza e della neurodiversità fondata sul rispetto e sulla valorizzazione delle differenze. Attraverso momenti di confronto, sensibilizzazione e formazione contribuiamo a diffondere conoscenze e linguaggi condivisi, contrastando stereotipi e semplificazioni. Portiamo nella pratica quotidiana e nella promozione di iniziative culturali uno sguardo aggiornato, scientificamente fondato e al tempo stesso attento alle unicità e alle traiettorie personali;
- metodo: costruiamo linguaggi condivisi, strumenti operativi, percorsi formativi e modalità di lavoro che favoriscano qualità, continuità e collaborazione tra tutti gli interlocutori coinvolti. Crediamo che la qualità degli interventi nasca dalla collaborazione, dalla continuità e dalla capacità di costruire reti efficaci con alle persone. La nostra pratica operativa nasce dall’incontro tra evidenze scientifiche, esperienza professionale e conoscenza dei contesti. Per questo adottiamo modelli di intervento che non vengono applicati in modo standardizzato, ma adattati alle specificità dei servizi, delle persone e delle comunità.
Ambiti di intervento e sviluppo
L’area rappresenta oggi uno spazio permanente di confronto e studio: non si configura come un servizio a sé stante, ma come un dispositivo trasversale di sviluppo culturale, sperimentazione e innovazione. Per questo le azioni sono riconducibili a tre macro-ambiti di intervento:
- promozione culturale e sensibilizzazione: proponiamo iniziative finalizzate a diffondere una cultura aggiornata, favorendo occasioni di incontro tra persone, famiglie, professionisti e cittadinanza. In questa direzione si collocano le collaborazioni con la “libreria sociale “Mascari5-libri, cose, persone”, con la creazione dello scaffale dedicato “A.tipica” e attraverso incontri con autori, gruppi di lettura, approfondimenti tematici, eventi divulgativi, testimonianze, attività di sensibilizzazione e connessioni con scuole, servizi e altre aree della Cooperativa;
- informazione, formazione e sviluppo di competenze: realizziamo interventi nell’ambito dei servizi della cooperativa, percorsi di formazione per colleghi e colleghe e gruppi di lavoro dedicati all’analisi di casi e alla condivisione di strumenti operativi. L’obiettivo è sostenere la crescita di competenze professionali e favorire la costruzione di linguaggi e pratiche condivise;
- consulenza, accompagnamento metodologico e sperimentazione: offriamo percorsi di consulenza e supporto metodologico rivolti ai servizi della Cooperativa, accompagnando le équipe e gli operatori AES nella lettura dei bisogni e nella progettazione degli interventi. Le attività comprendono consulenze educative, supervisione di casi, confronto su strumenti metodologici, monitoraggio di sperimentazioni e condivisione di pratiche aggiornate, efficaci e sostenibili.
Progettualità, reti e sviluppo di comunità
L’area opera come luogo di promozione, coordinamento e sviluppo di progettualità territoriali dedicate alle persone con disabilità e alle loro reti di riferimento. Attraverso la partecipazione a bandi regionali, percorsi di coprogettazione e tavoli di lavoro interni ed esterni alla Cooperativa, contribuisce alla costruzione di risposte innovative e condivise, valorizzando le risorse del territorio e favorendo processi di inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva.
L’attività si realizza attraverso la costruzione di reti con enti pubblici, realtà del terzo settore, associazioni, istituti scolastici, servizi sanitari e soggetti del territorio, favorendo connessioni tra risorse, competenze ed esperienze diverse. Particolare attenzione viene dedicata alla promozione di eventi culturali, iniziative di sensibilizzazione, momenti formativi e occasioni di confronto che permettano di diffondere conoscenze, valorizzare le esperienze e sostenere una cultura inclusiva della neurodiversità.
Favoriamo, finene, la nascita di incontri informativi, spazi di dialogo e momenti di “scambio di sguardi” tra persone, famiglie, professionisti e comunità, riconoscendo il valore della partecipazione e della pluralità dei punti di vista come elementi fondamentali per la costruzione di progettualità significative. L’attenzione al metodo, alla riflessione condivisa e alla valutazione delle pratiche, dunque, rappresenta un elemento trasversale che orienta ogni percorso di sviluppo e innovazione.
Per informazioni:
Referenti dell’area Autismo e Neurodivergenza:
Sara Giuliani – Educatrice Pedagogista – s.giuliani@cooplvq.org
Maria Chiara Ortolina – Psicologa Psicoterapeuta – m.ortolina@cooplvq.org