Progetti di autonomia abitativa

IL PROGETTO

I percorsi di autonomia abitativa svolti dalla Cooperativa sociale La Vecchia Quercia hanno lo scopo di promuovere percorsi di emancipazione della persona con disabilità dal nucleo familiare di origine. Essi si fondano sui principi sanciti dalla Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità (2006) e ripresi dalla legge 112/2016 (Legge Dopo di Noi) e dalla LR 25/2022.

Tali attività hanno preso il via a partire dal 2014, con l’attivazione del progetto “Passo dopo Passo: verso una nuova residenzialità”, promosso da Federazione Coordinamento Handicap Lecco insieme a Cooperativa Sociale La Vecchia Quercia, Consorzio Consolida, Associazione La Goccia Onlus, AFIN- Associazione Famiglie Ipovedenti Non Vedenti di Lecco, ANFFAS – Associazione Nazionale Famiglie Persone con Disabilità Intellettiva e/o relazionale di Lecco e sostenuto dal Comune di Lecco, dal Distretto e dai tre Ambiti territoriali di Lecco, Bellano e Merate, oltre al Fondo Falaguerra.

Il progetto si declina oggi su diverse azioni:

  • Attività di co-housing e soggiorni per le autonomie, che si svolgono oggi principalmente su vari appartamenti: tre a Lecco, uno a Ballabio, uno a Bevera, uno a Bulciago;
  • Attività di formazione specifica e sperimentazione per operatori, volontari, persone e famiglie;
  • Percorsi per lo sviluppo di autonomie (personali, sociali e abitative);
  • Processi di coinvolgimento e animazione della comunità attraverso interventi volti a garantire una risposta ai bisogni delle persone disabili momenti di sollievo e vacanze estive.

Oggi si va quindi a proseguire con un lavoro di attivazione di legami di comunità grazie al quale le attività svolte portano beneficio non solo alle persone adulte con disabilità che qui possono sperimentare la vita in autonomia in contesto protetto, ma anche alle comunità che hanno accolto il progetto, che si stanno dimostrando estremamente attente e pronte ad accogliere la sfida di costruire insieme occasioni per condividere luoghi ed esperienze che si trovano, appunto, a pochi passi da casa.

IL CONTESTO DI LAVORO

I temi dell’autonomia delle persone con disabilità, dello sviluppo del progetto individuale, del diritto all’autodeterminazione e alla vita indipendente, la preparazione alla prospettiva di un “dopo di noi” come libera scelta rispetto a dove e con chi vivere sono temi centrali oggi per le persone con disabilità e per gli enti e le associazioni che ne accompagnano il percorso di vita.

La Legge n. 112/2016 ha posto come centrale la prospettiva di un abitare possibile anche per le persone con disabilità complessa, mettendo l’accento su una vita relazionale fra persone affini, frutto di una scelta e non di casualità, superando l’idea di luoghi speciali in favore di appartamenti per la convivenza nel quadro del proprio personale progetto di vita.

A questo proposito è stato istituito un Fondo utilizzato per realizzare programmi e interventi a carattere residenziale con l’obiettivo di favorire l’indipendenza e l’autonomia. Regione Lombardia, attraverso gli Ambiti territoriali, ha dato attuazione alla norma con proprie specifiche deliberazioni.

Il territorio lecchese ha sperimentato in questi anni con modalità integrate fra Ambiti territoriali, Cooperazione, Associazioni e con il coinvolgimento dei Servizi per le disabilità (CSE, SFA in particolare), numerosi percorsi di sviluppo dell’autonomia abitativa e della gestione di sé, e forme diverse di residenzialità.

La collaborazione con i servizi e le associazioni ha permesso la composizione di piccoli gruppi di persone vicine per interessi e condivisioni facilitando la costruzione di una futura prospettiva.

Attraverso il dialogo costante fra Cooperative sociali, Associazioni, Ambiti territoriali e Rete provinciale dei servizi per la disabilità, è stato possibile sviluppare azioni specifiche che hanno coinvolto volontari, servizi e famiglie nella co-costruzione dei progetti investendo sul riconoscimento e sullo sviluppo dell’espressione di sé, delle aspettative e preferenze personali, sulla possibilità di partecipazione e di autorappresentazione per appartenenza comunitaria e all’attenzione verso i contesti di vita. La presenza di appartamenti idonei diffusi sul territorio, unitamente alla realizzazione di azioni coordinate, condivise e co-progettate, permettono alle persone e alle loro famiglie di beneficiare di diverse forme sperimentazioni per l’autonomia e la relazionalità.

Contatti: Antonella Cuppari (a.cuppari@cooplvq.org)